A Isola d’Istria si rinnova la segnaletica bilingue

L’azienda municipalizzata di Isola d’Istria ha collocato in questi giorni le nuove targhe stradali bilingui nei quartieri di Jagodje e Livade e nella zona industriale. La seconda fase del progetto, programmata per il prossimo anno, riguarderà le tabelle del centro storico. Una decisione questa salutata anche dalla vicesindaca italiana di Isola Agnese Babibič.

Il Comune di Isola, per tramite dell’Azienda municipalizzata Komunala, ha deciso di sostituire le oramai degradate targhe bilingui con i nomi delle vie e delle strade. La nuova segnaletica è stata collocata in questi giorni.

“Devo dire che sono stata anch’io positivamente sorpresa, sapevo che si stava lavorando” ci ha detto la vicesindaca italiana Agnese Babič da più di un anno che si preparavano i progetti, gli elaborati e tutto quello che ci sta dietro, perchè ricordiamo, qualsiasi cosa ha bisogno del suo tempo e per quanto riguarda il settore pubblico sono tempi biblici, e lo sappiamo molto bene. Quindi sono molto orgogliosa e contenta che finalmente sia arrivata anche la sistemazione di queste tabelle perché effettivamente quelle erano vecchie, infatti ho verificato, avevano 40 anni e passa, erano già degradate, quindi ben venga che finalmente si sia realizzato questo progetto.”

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Il Premio Isola d’Istria 2021

Il Consiglio della CAN (Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana), riunito in seduta ordinaria, ha assegnato al pianista Renato Chicco il Premio Isola d’Istria 2021, riservato agli isolani che con il loro lavoro, hanno portato il nome di Isola nel mondo. Il professor Chicco, appartenente ad una antica famiglia isolana, dove la musica ha sempre avuto per i suoi membri un ruolo importante, è un jazzista di fama internazionale, noto per le sue collaborazioni con personaggi di spicco della scena musicale internazionale, dagli Stati Uniti all’Europa.

Attualmente, accanto all’attività concertistica (di recente si è esibito a Portorose), è docente al Conservatorio di Graz, in Austria. I consiglieri hanno appoggiato all’unanimità la proposta formulata dall’apposita commissione selezionatrice, guidata da Alessandra Božič, esprimendo anche apprezzamento per il lavoro svolto da Renato Chicco e per l’attaccamento che ha sempre dimostrato per la sua terra.

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L’Istria di Verteneglio: memorie, volti e tradizioni

Un volume, “Verteneglio. Memorie, volti e tradizioni di una comunità istriana” scritto da David di Paoli Paulovich, paragonabile a uno scrigno ricco non solamente di storie, tradizioni, musica e memorie, ma pure di vissuto, di testimonianze e raccolte di ricerche che andranno sicuramente ad arricchire non soltanto biblioteche e archivi, ma il bagaglio storico e culturale degli abitanti del territorio, in quanto ognuno può trovare in esso un pezzo di storia della propria famiglia, delle proprie abitudini o semplicemente ricordi che adesso sicuramente non si perderanno nell’oblio del tempo. Il volume, edito dall’Associazione delle Comunità istriane di Trieste, di cui l’autore è presidente, grazie ai fondi ministeriali ex legge 72/2001, è stato presentato negli spazi della Comunità degli Italiani di Verteneglio.

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https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-istriana/verteneglio-memorie-volti-e-tradizioni

Rovigno. Il Museo tra riassetto e studio

Presso il Museo civico di Rovigno sono in corso i lavori di recupero del deposito di opere d’arte, comprendenti il sanamento del tetto, la ristrutturazione della struttura soppalcata del sottotetto e di quella del terzo piano della Casa gialla. Il valore totale dell’investimento, finanziato dal Ministero della Cultura e dei Media e dalla Città di Rovigno, è di circa 500mila kune, IVA esclusa.

Il Museo è dislocato in alcuni edifici. Tra i più appariscenti, certamente Palazzo Califfi (il cosiddetto “Edificio rosso”), datato all’inizio del XVIII secolo e parte della Casa gialla, sorta nel 1680 come fondaco e successivamente diventata sede del Monte di pietà e dopo ancora Palazzo di giustizia. Ha assunto l’aspetto attuale nel 1869, quando la struttura divenne sede dell’allora Tribunale distrettuale. Si tratta di due edifici che furono costruiti lungo le mura cittadine, presso le rive dell’allora isola rovignese, che dopo il 1763, con l’interramento del canale, venne collegata alla terraferma.

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Salvaguardare lingua e cultura italiana in Croazia

Fiume – la Delegazione dei vertici della CNI ricevuta dal presidente della Regione litoraneo-montana Zlatko Komadina.

Il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina ha accolto ieri mattina, assieme al responsabile dell’Ufficio regionale, Goran Petrc, una delegazione della CNI, ovvero Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’UI e Flavio Cossetto, presidente del Consiglio regionale della minoranza italiana.

Durante l’incontro si è parlato della posizione della minoranza italiana in Regione e della salvaguardia dell’identità culturale e storica di questa comunità, nonché di come la Regione contribuisca a tali sforzi. Gli ospiti hanno colto l’occasione per ringraziare la Regione per tutto quello che sta facendo per la CNI e hanno presentato le attività grazie alle quali continueranno a mantenere viva l’identità e la lingua italiana. È stato inoltre sottolineato che la Regione litoraneo-montana è l’unica che aiuta direttamente dal punto di vista finanziario le sei Comunità degli Italiani locali. 

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Fiume, 2 Novembre – Siamo ancora qui.

Il 2 novembre è stata celebrata la Messa a cura della comunità italiani di Fiume, Società di studi Fiumani di Roma e l’Ass.ne fiumani italiani nel mondo – Lcfe in suffragio dei soldati italiani e dei legionari ivi sepolti.  Il Consolato generale d’Italia a Fiume ha ringraziato per l’iniziativa.

Lo stesso 2 novembre si è tenuto il ricevimento del nuovo sindaco di Fiume, Marko Filipovic, che ha accolto le delegazioni dell’Ass.ne Fiumani italiani nel mondo – lcfe di Padova, della Società di Studi Fiumani di Roma e della Comunità italiana di Fiume. (vedi foto)

A cura di Marino Micich

Capodistria: bilinguismo carente, sbagli da segnalare

La questione del bilinguismo e del suo rispetto sul territorio nazionalmente misto ritorna in primo piano ciclicamente. Gli esempi di errori nelle indicazioni aggiuntive, che riguardano le eccezioni al significato di base del segnale stradale, non si contano più. L’ultima segnalazione è giunta da Sezza, dove la connazionale Monika Bertok, che vive in zona, ha rilevato una grossolana svista nella dicitura in italiano (locate), ma non le è sfuggita nemmeno la parola sbagliata in sloveno (lokani).

Un segnale stradale in centro a Capodistria.

La segnalazione partita al Comune di Pirano ha trovato immediato riscontro ed è stato assicurato che gli uffici competenti si muoveranno subito per porre rimedio agli errori. Un’altra “perla” di bilinguismo l’abbiamo trovata noi in pieno centro storico a Capodistria, dove a creare difficoltà sono le doppie di “permessi” o forse, chisssà, le lettere “s” sul segnale sembravano già troppe. Si spera che queste righe siano tenute in considerazione come una denuncia del bilinguismo sbilenco nelle nostre vie.

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