Fondi europei per la Comunità italiana di Zara

Potenziamento dell’asilo italiano a Zara e rafforzamento del volontariato.

Questi i progetti che hanno ottenuto il beneplacito ai fondi UE di circa 170mila euro in favore della Comunità degli Italiani a Zara.

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https://lavoce.hr/attualita/finanziamenti-europei-la-ci-di-zara-ci-prende-gusto

Ad aprile visite guidate al Magazzino 18 di Trieste

Il 6 e il 13 aprile su prenotazione la possibilità di immergersi nella storia dell’Esodo giuliano-dalmata.

Le visite guidate a cura dell’IRCI al Magazzino 18 e al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata sono fissate per mercoledì 6 aprile 2022 alle 10:30 e il successivo mercoledì 13 aprile alle 16:30.

Visita guidata, gratuita e aperta al pubblico, alla nuova sistemazione del Magazzino 18 – masserizie degli esuli al magazzino 26 e del primo nucleo museale nel costituendo nuovo Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata previa prenotazione obbligatoria entro il giorno prima in quanto i posti sono limitati ad un massimo di 30 persone, chiamando il numero 040639188 o inviando una mail (irci@iol.it). Il ritrovo è davanti al Magazzino 26 presso l’area museale. La visita verrà effettuata nel rispetto della normativa vigente (mascherina, distanziamento e green pass).

L’agnello istriano in Gazzetta Ufficiale

Non è uno scherzo. L’agnello istriano trova spazio tra le pagine della Gazzetta Ufficiale. Il Supplemento ordinario del numero del 21 marzo, pubblica l’aggiornamento dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

L’Istria, se non per qualche chilometro, non fa più parte dell’Italia e quindi un prodotto tipico come l’agnello istriano viene classificato nell’elenco del Friuli-Venezia Giulia, insieme a molte altre prelibatezze che, per usanza, fanno parte della cucina istriana.

Volete sapere quali sono? Andate sul sito della Gazzetta Ufficiale www.gazzettaufficiale.it e cercate il Supplemento Ordinario del 21 marzo, ma per il vostro bene fatelo a stomaco pieno! Nella sezione dedicata al Friuli-Venezia Giulia scorrete tutte le categorie alimentari…

Domani a Fiume il convegno internazionale sulla cultura italiana della città

Si terrà a Fiume il 24 e 25 marzo il convegno internazionale dedicato alla cultura italiana della città.

Numerosi gli interventi previsti nel fitto calendario, con ospiti e oratori da diversi Paesi.

L’evento è organizzato organizzato dall’Università di Fiume-Rijeka –dipartimento di Italianistica e Società di Studi Fiumani–Archivio museo storico di Fiume in Roma.

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Concorso per le scuole italiane d’oltre confine

Scade il 31 marzo il Concorso organizzato per i giovanissimi delle scuole italiane negli stati della ex-Jugoslavia o che parlano regolarmente l’italiano pur frequentando scuole slave. Lo organizza come ogni anno per la ventesima volta la Mailing List Histria con il patrocinio dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo e dell’Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio.

I temi che i ragazzi potranno trattare sono riassunti in questi titoli:

“I nostri veci ne conta”;

“Esodo. Prova a raccontare cos’è stato per chi è ‘rimasto’e per chi è diventato esule dalla propria terra”;

“Nonostante tutto la vita continua e si riesce, ogni tanto, a raccontarci qualche storiella”;

“In questi ultimi due anni tutto si è svolto a distanza: la scuola, il lavoro, lo sport, le amicizie e anche i rapporti con i parenti che vivevano vicini… come facevano una volta le nostre famiglie divise in tutto il mondo a comunicare? Se hai esperienze dirette prova ad intervistare nonni, parenti, conoscenti, anche in giro per il mondo raccogliendo la loro testimonianza, oppure prova a immaginare…”;

“Rossa la terra, verdi i pini e bianche le pietre: la mia terra offre gioia e nutrimento al corpo e allo spirito di chi la osserva con curiosità e amore”;

“Vita di classe… non in classe”

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Esuli a Fertilia: Trieste e Gorizia rinsaldano i rapporti

Giunti in Sardegna con l’esodo, molti istriani, fiumani e dalmati ricostruirono la loro vita nella borgata di Fertilia (Alghero).

Questo patrimonio storico e culturale viene oggi rafforzato nel rapporto diretto con le amministrazioni di Trieste e Gorizia, grazie ad una serie di iniziative e collaborazioni destinate a mantenere la linfa vitale che lega realtà sociali geograficamente così distanti.

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https://www.sassarioggi.it/alghero/alghero-trieste-gorizia-insieme-promuovere-identita-accoglienza-16-marzo-2022/

Il cibo in Istria dalle origini all’età moderna

Tutta la nobile storia dell’Istria nei secoli rivive negli «Atti» e «Memorie» dei suoi studiosi e attraversa i tempi grazie alla «Società istriana di archeologia e storia patria». Dopo 100 anni dalla sua istituzione, guidata dal Prof. Giuseppe Cuscito, la Società collabora ai nostri giorni con studiosi italiani e d’oltre confine per richiamare alla memoria i grandi passaggi della storia.

Il cibo in Istria dalle origini all’età moderna

Il luogo viaggio dei vetri istriani nella seconda guerra mondiale

Nel volume degli «Atti» e «Memorie» pubblicato nel 2018* la ricerca storica entra nelle abitudini alimentari delle popolazioni istriane e negli usi comuni del vetro, piatti e coppe sin dall’età romana, attinenti alla presentazione e conservazione del cibo stesso. Ne tratta Alka Starac nel saggio di apertura, Piatti e coppe dalla collezione romana del museo archeologico dell’Istria di Pola ma in parte inediti. Alcuni, chiarisce la studiosa, fanno parte della raccolta che riuniva i reperti dal Quarnero con le isole di Cherso e Lussino, altri, precisa, hanno fatto un “viaggio” lungo e complicato negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale e sono giunti a Pola senza dati sicuri su sito e modalità di ritrovamento. Ma l’accurato studio archeologico restituisce a molti manufatti l‘identità di ciascuno e con ciò permette, attraverso i vetri e le coppe sopravvissute, di conoscere i gusti e i costumi delle comunità istriane dall’età antica, al Medioevo, fino all’Ottocento.

A tavola con le Benedettine è una gustosa indagine sull’ex Convento di San Teodoro di Pola, dalle cui evidenze l’autrice, Tatjana Bradara, ricava dati significativi per apprenderne la vita al suo interno e gli usi quotidiani relativi ai vasellami e alle stoviglie.

* Volume CXVIII della raccolta (LXVI della nuova serie)

Le campane degli Esuli a Fertilia che non suonano più

È quanto si legge nell’articolo dell’Unione Sarda edito lo scorso 11 Febbraio nel quale viene ricordato che le cinque campane furono donate nel 1959 dalla città di Trieste (e dall’allora vescovo, monsignor Antonio Santin) alla comunità esule a Fertilia.

Lo stato di degrado strutturale del campanile della chiesa di San Marco e il sistema elettrico di attivazione sta impedendo da 3 decenni il funzionamento delle campane. Quei rintocchi erano il simbolo del legame tra gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, che fondarono Fertilia, con Trieste capitale morale dell’esodo. E ricordavano, con il loro suono, il valore storico della diaspora. Nel progetto originario della chiesa, la cui prima pietra venne posata l’8 marzo 1936, non era previsto il campanile, che venne realizzato nel 1957 per volontà della comunità giunta dalle terre della Venezia Giulia e da don Francesco Dapiran in particolare.

Oggi la fatiscenza del campanile, senza il rumore delle sue campane, rappresenta il declino di un luogo di grande valore storico e sociale. Sarebbe importante che le Istituzioni, di ogni ordine e grado, si adoperassero per consentire il restauro del campanile e a queste campane di poter riprendere a suonare” dicono in coro diversi residenti e i componenti del museo storico Egea di Fertilia, come osserva il quotidiano Sardo nella triste celebrazione del Giorno del Ricordo.

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https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/fertilia-le-campane-di-san-marco-non-suonano-piu-da-30-anni-fwlggw9u

Memorie fruibili a Roma per il Giorno del Ricordo

In occasione del Giorno del Ricordo la Società di Studi Fiumani ricorda che l’Archivio Museo storico di Fiume e Centro Studi e Ricerche è aperto tutti i giorni e per tutto l’anno in Via Antonio Cippico 10, nel Quartiere Giuliano-Dalmata della capitale (telefono 06 5923485, mail info@fiume-rijeka.it.

La Società di Studi Fiumani Archivio Museo storico di Fiume è un ente riconosciuto dalla Legge 92 /2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, presieduto dal prof. Giovanni Stelli.

Le collaborazioni attivate dalla SSF comprendono numerose istituzioni pubbliche e private, oltre ad un’intensa attività nelle scuole.

La storia del basket a Pola, Fiume e Zara nel n. 45 della Rivista FIUME

Da 99 anni la Rivista di studi adriatici FIUME è veicolo di storia, cultura e civiltà. Sopravvissuta all’immane tragedia dell’esodo, iniziato nel 1945 dopo l’occupazione militare jugoslava, la Rivista fu ricostituita in esilio a Roma nel 1952.

Il nuovo numero può essere richiesto inviando una mail al dr. Marino Micich

marino.micich@virgilio.it

La nuova pubblicazione contiene saggi eccellenti e articoli di attualità culturale. In questa sede vengono trattati dai vari autori temi diplomatici e identitari, argomenti linguistici sul dialetto fiumano e storici su Rovigno d’istria, nonché biografici, riguardanti uno dei migliori promotori della cultura fiumana, Francesco Drenig. Non manca un articolo sulla storia della pallacanestro a Fiume, Pola e Zara, né interessanti recensioni e un recente dibattito sulle Foibe e l’uso pubblico della storia.