La vita di Norma Cossetto diventa un romanzo

Presentato a Roma “Il Quadro di Norma”, il volume di Giuseppina Mellace che ripercorre la vita della martire istriana sotto forma di romanzo.

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http://www.opinione.it/cultura/2022/05/23/fabrizio-federici_il-quadro-di-norma-di-giuseppina-mellace-roma-edicusano-edizioni-2022/

Gaberscek presenta a Torino tutti i film girati in Istria

Una gigantesca opera di ricostruzione storica porta Gaberscek al Salone del Libro di Torino, per presentare il suo “Istria, i luoghi del cinema” in cui sono analizzati tutti i 168 film girati in Istria in un secolo di produzione cinematografica.

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https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/-istria—i-luoghi-del-cinema–al-salone-del-libro-di-torino/6/266288

Nella foto Mastroianni nel film “La ragazza della salina” (1957)

Revocata dal Comune di Milano la presentazione del libro di Zecchi sull’Esodo istriano

Il Consiglio comunale di Milano ha revocato l’autorizzazione all’evento che prevedeva la presentazione del libro a fumetti di Stefano Zecchi sull’Esodo da Pola, già previsto per il 13 maggio.

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https://www.askanews.it/cronaca/2022/05/11/comune-di-milano-revoca-autorizzazione-a-evento-su-esodo-istriano-pn_20220511_00232/

Zecchi racconta l’esodo istriano a fumetti

Il 13 maggio Stefano Zecchi presenta a Milano un nuovo capitolo -stavolta a fumetti- dei suoi racconti istriani.

“Una Vita per Pola, storia di una famiglia istriana” è uno strumento destinato a raggiungere i più giovani, con una modalità più consona alle loro abitudini.

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https://www.adnkronos.com/una-vita-per-pola-zecchi-racconta-lesodo-istriano_7dilFNkIwxpFrx0gUK0Do

Il 25 aprile “No dimentichemo”

Nella data della ricorrenza che per gli Esuli giuliano-dalmati segna “l’inizio della fine”, vogliamo ricordare il dolore delle anime strappate alla loro terra o per essa sacrificate.

Nelle struggenti parole di Bepi Nider (Rovigno 1914, Roma 1992) il senso più profondo di questa realtà vissuta da oltre 350.000 italiani.

NO DIMENTICHEMO di Bepi Nider

Va per el ciel, de qua e de là girando,
un tochetin de luna
e, tra le frasche,
fis’ceta un rusignol ‘na serenada.
S’colto in silenzio e guardo,
posà sula finestra,
le stele lusigar nel scuro
mar de la note
e col pensier ghe mando
al tochetin de luna
‘na preghiera:
Quando doman, in viagio,
ti rivarà sul mio paese,
carezime, te prego,
la cesa, el campanil,
la mia caseta.
Fermite un momentin,
solo un momento,
sora le tombe
del vecio cimitero e
basa una per una
le lapide e le crose
e dighe ai Morti, dighe
luna, te prego,
che no dimentichemo.

Per saperne di più su Bepi Nider

https://www.istrianet.org/istria/illustri/nider/index.htm

Presentato l’ultimo atlante linguistico istroveneto

A Capodistria vede la luce il terzo e conclusivo volume sull’istroveneto, curato da Suzana Todorovic.

Le pagine trattano dell’istroveneto parlato dell’Istria nord-occidentale, verso una riscoperta che solo fino a qualche anno fa sembrava impensabile.

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https://www.ilmandracchio.org/presentato-lultimo-atlante-linguistico-istroveneto-di-suzana-todorovic/

La cucina istriana edita in Australia

“Istria, ricette e storie di un cuore nascosto di >Italia, Slovenia e Croazia” è il volume edito in inglese a Melbourne e curato da Paola Bacchia.

Il libro è improntato su “racconti di vita e di storia dell’autrice, riflessi nelle ricette di mare e terra che si addentrano dalla costa adriatica ai paesi più paesi più caratteristici dell’ampio entroterra, luoghi di gastronomia da vivere in taverna o nelle tenute che originano oli e vini buonissimi.”

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https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2022/04/01/istria-ricette-e-storie-di-una-cucina-poco-nota_67c9f304-9b46-4310-8017-ed42af08058d.html

La contrada di Fiume chiamata Crimea…

Nel corso del tempo tornano a noi luoghi e figure che ritroviamo nelle silenziose pagine dei migliori scrittori -vere sentinelle delle grandi memorie e della autentica cultura-. Così  le opere di tanti letterati dell’Esodo conservano nel tempo l’ombra profonda della vita e le luci degli spazi amati che infine hanno attraversato per sempre.

Una sensibilità letteraria, memoriale e umana si deve -tra i molti altri autori dell’esilio- a Enrico Morovich, custode degli ambienti natali vissuti negli anni più cari, intorno ai noti paesaggi mai dimenticati. Scrittura rievocativa -la sua- di atmosfere e orizzonti, di incontri umani e gentili. Ne ritroviamo un esempio nel racconto Quattro ragazzi di fiume in Miracoli Quotidiani  – editore. Sellerio-Palermo.

Ambientato durante la Prima guerra mondiale, nell’estate del 1918, questo racconto richiama lontane presenze umane a noi ormai ignote, ma  ci è giunto sorprendente quanto l’autore riferiva allora di quella contrada di Fiume conosciuta a quel tempo come Crimea, laddove -dopo la fine delle ostilità belliche- vennero edificate “abitazioni civili”.

A cura di Patrizia C. Hansen

Istria e Fiume: la protezione di monumenti e opere d’arte nella seconda guerra mondiale

Giovedì 17 marzo presentazione a Trieste del volume curato da Roberto Cassanelli, Rossella Fabiani e Rossella Scopas Sommer, recentemente edito dal Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Friuli Venezia Giulia, dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dalla Società di Minerva.

Il libro comprende le vicende anche dell’Istria e la provincia di Fiume.

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Quella volta che Marchionne partecipò al Giorno del Ricordo

Di mamma istriana, personaggio schivo ed imprenditore impareggiabile, Sergio Marchionne partecipò a Torino alle celebrazioni del Giorno del Ricordo.

Lo ricorda in questi giorni lo scrittore Diego Zandel (nato in un campo profughi) con un approfondimento sul libro “Esuli due volte – Dalle proprie case, dalla propria patria” di Rosanna Turcinovich Giuricin.

Un volume incentrato su tante storie dell’esodo e che racconta quegli aspetti di vita che la Storia con la “S” maiuscola tende a dimenticare.

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