Il 25 aprile “No dimentichemo”

Nella data della ricorrenza che per gli Esuli giuliano-dalmati segna “l’inizio della fine”, vogliamo ricordare il dolore delle anime strappate alla loro terra o per essa sacrificate.

Nelle struggenti parole di Bepi Nider (Rovigno 1914, Roma 1992) il senso più profondo di questa realtà vissuta da oltre 350.000 italiani.

NO DIMENTICHEMO di Bepi Nider

Va per el ciel, de qua e de là girando,
un tochetin de luna
e, tra le frasche,
fis’ceta un rusignol ‘na serenada.
S’colto in silenzio e guardo,
posà sula finestra,
le stele lusigar nel scuro
mar de la note
e col pensier ghe mando
al tochetin de luna
‘na preghiera:
Quando doman, in viagio,
ti rivarà sul mio paese,
carezime, te prego,
la cesa, el campanil,
la mia caseta.
Fermite un momentin,
solo un momento,
sora le tombe
del vecio cimitero e
basa una per una
le lapide e le crose
e dighe ai Morti, dighe
luna, te prego,
che no dimentichemo.

Per saperne di più su Bepi Nider

https://www.istrianet.org/istria/illustri/nider/index.htm

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