Il martirio di don Bonifacio e i frutti maturi della verità

75 anni fa il sacerdote istriano, beatificato nel 2008, veniva ucciso dai titini. La ricostruzione della sua morte e la ricerca del corpo sono diventati obiettivi condivisi tra italiani e croati.

Andreino, 16 anni, prese a noleggio una bici per arrivare in tempo alla canonica di don Libero Colomban, a Villanova, e supplicarlo di scappare subito: da gente della OZNA, la polizia segreta di Tito, aveva saputo che era pronta una lista di persone da far sparire e che i primi tre erano proprio don Libero, don Giuseppe Rocco parroco di Grisignana e don Francesco Bonifacio – il primo della lista – cappellano di Villa Gardossi. Era il 10 settembre 1946, la guerra era finita da un anno e mezzo, ma in Istria il terrore imposto dal nuovo regime comunista jugoslavo ammorbava l’aria peggio che in guerra, e pur di scampare all’accusa di “nemico del popolo”

Lucia Bellaspiga giovedì 21 ottobre 2021

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