Un mondo nuovo (1919 – 1924). L’ex Litorale austriaco tra fatti di Storia e storie di uomini

Nostro servizio

Già affrontato nel 2018 nell’ambito di un progetto promosso dalla Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia e attinente ai cambiamenti originati nel primo dopoguerra dagli spostamenti di gruppi e persone a seguito del passaggio dei territori adriatici dall’amministrazione absburgica all’italiana dopo la Grande Guerra, la Società Istriana ha pubblicato nel 2019 un’accurato saggio a cura di Annalisa Giovannini, Un mondo nuovo (1919 – 1924. L’ex Litorale austriaco tra fatti di Storia e storie di uomini, che tratta dei fenomeni politici e sociali scaturiti nell’area adriatica – orientale a seguito dei notevoli e contrastanti cambiamenti introdotti nel periodo post bellico negli equilibri nazionali, economici e finanche religiosi nell’Istria, nel Goriziano e a Fiume. A Giuseppe Cuscito, già emerito direttore della Società Istriana si deve in questo volume un meticoloso compendio delle vicende che interessarono la Chiesa tergestina dal momento in cui, nel XIX secolo, si manifestarono gli opposti nazionalismi, l’italiano e lo sloveno, motivo di forte preoccupazione dei vescovi triestini per possibili lacerazioni ecclesiali e conflitti tra diocesi. Questioni complesse, esaminate inoltre nello stesso volume da Italo Santeusiano in I cattolici dal Friuli austriaco alla Venezia Giulia, pp.31– 73.

In altra parte della pubblicazione seguono è trattato il tema della tutela delle antichità e dei monumenti della Venezia Giulia dall’«Ufficio delle Belle Arti» istituito sin dal 1918 e subito attivatosi. Una storia, questa, che merita una menzione a parte che proporremo nel successivo nostro servizio.

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