Visioni della Dalmazia nella rivista «Le Vie del Mondo»

Da «Le Vie del Mondo» rivista mensile della Consociazione Turistica Italiana «Dalla Morava all’Adriatico» pp.1127 – 11 32.

«Sembra che tutte le resistenze si siano date convegno in queste montagne, per plasmare una gente nella cui tempra si riflettono le asperità e le contraddizioni del suolo tormentato; un paese e una gente che tendono ansiosamente verso un punto luminoso che brilla all’orizzonte come una liberazione, verso il mare che ad un tratto appare nella sua infinita bellezza. Improvvisamente tutto è luce, calma, tranquillità e tutte le collere della terra si placano a poco a poco sotto la carezza di questo Adriatico che ondula lontano lontano lungo le rive. Al suo contatto le rocce sterili, i blocchi selvaggi diventano belli e nobili e i loro profili immersi nell’azzurro, prendono in distanza un’apparenza irreale, fantastica.

Più che nei colori e negli effetti di luce che il sole instancabilmente suscita sulle acque opaline, sulle isole e sui promontori la attrattiva della Dalmazia è in questa forza tranquilla che addolcisce e calma lo spirito e pervade ogni cosa […]. Non esiste un’altra terra del Mediterraneo che abbia un aspetto così particolare come la Dalmazia. Le sue rive non sbalordiscono con una bellezza fastosa, ma la loro apparente povertà è in armonia con la finezza del loro aspetto. Le terre scoscese scendono come fortezze nel mare e le spiagge sono protette da una quantità di isole che paiono rincorrersi sull’acqua.

Traù, La preziosa Loggia in una antica immagine.  (Immagine Viaggi ADR)

Tutte le città adagiate ai piedi di questa costa arida hanno lo stesso incanto, da Arbe con le sue chiese eleganti a Zara semplice a graziosa, a Sebenico che sembra specchiarsi in un lago, a Spalato con le sue rovine imperiali, a Traù così ben posata fra la montagna e il mare […].

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